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La fattoria degli animali di G.Orwell

Copertina di La fattoria degli animali

Uomini e animali

In questo libro si parla di animali per parlare di uomini. I riferimenti ai regimi dittatoriali sono evidentissimi in molti passaggi ma ci possiamo ritrovare anche elementi riscontrabili anche nella nostra società. In fin dei conti da che l’uomo è uomo la politica è politica ed i meccanismi che muovono gli ingranaggi di base sono sempre gli stessi…
Una volta sotto forma di maiali, una volta apertamente dittatori, una volta con l’aspetto di uomini in giacca e cravatta con il sorriso stampato in faccia… alla fine sono tutte maschere che celano la stessa tipologia di individui animati dagli stessi bassi istinti di prevaricazione e arricchimento alle spalle altrui.
Una storia sotto forma di favola crudele purtroppo attuale in ogni momento storico.
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1984 di george Orwell

Copertina di 1984

Insopportabile

Dire che ho finito questo libro è una parola grossa. Mi sono letta tutta l’appendice sui principi della neolingua e le prime 40 pagine…poi ho iniziato a saltellare qua e là passando al capitolo finale perchè l’ho trovato insopportabile, nel senso che non riuscivo proprio a sopportare la cappa angosciosa che mi calava addosso. Se fosse stato scritto oggi forse sarebbe semplicemente un libro di buon livello da cui trarre una sceneggiatura per uno dei tanti film surreali che sono stati realizzati. Il fatto è che questa storia è degli anni 40! E questo la rende un capolavoro indubbiamente, sia per lo stile con cui è scritta, sia per la lucidità e la lungimiranza… in fin dei conti questo Grande Fratello non è proprio fantascienza…
Per me è un libro tremendo. Idee geniali esposte in una storia opprimente.
Avendo letto prima la fattoria degli animali trovo che i concetti siano gli stessi, anche se qui vengono sviluppati meno metaforicamente ed in modo più crudo. Mi sono trovata costretta a saltare dei pezzi perchè fisicamente non li sopportavo, capivo la loro importanza ma non facevano bene alla mia salute.
Non credo che proverò a rileggerlo a distanza di tempo, il concetto mi è arrivato ma non c’è stata nessuna piacevolezza di lettura. Credo che l’autore volesse proprio questo, disturbare le coscienze addormentate, creare disagio e temo che ci sia riuscito pienamente.