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Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco e le stroncature di Michela Murgia

image_bookStamani ho visto un video di Michela Murgia nel quale stroncava un libro di questo autore e mi sono ricordata che anni fa avevo iniziato a leggere un suo romanzo e che lo avevo mollato quasi subito. Evidentemente non lo avevo ritenuto degno nemmeno di essere inserito nel blog perché qui non c’era nemmeno tra i libri abbandonati, però ho ritrovato cosa avevo scritto sulla piattaforma Anobii…

Reduce dalla lettura de “La Mennulara” ho pensato bene di restare in Sicilia ma ho trovato uno stile che mi ha quasi infastidito. Il modo di scrivere sarà anche colto ma, o è quel colto talmente elitario che me tapina non comprendo, oppure è un travestito da colto che dietro una scrittura arzigolata nasconde un’incapacità di suscitare emozioni.
La descrizione iniziale della protagonista mi sembra paragonabile a quella di romanzetti di terz’ordine, sembra quasi di trovarsi di fronte a wonder woman. Si afferma che il personaggio di Eughenia sia realmente esistito e che la storia di cui Buttafuoco scrive sia vera…beh scritta così mi pare poco credibile.

Ovviamente tra la mia vecchia recensione e l’intervento di Michela Murgia a “Quante Storie” su Rai Tre sull’ultimo libro di questo autore c’è un abisso… comunque sulla vacuità e misoginia di questo autore credo siamo d’accordo…

A tal proposito voglio linkare qui il video della stroncatura ad opera di questa donna e scrittrice fantastica che io stimo e seguo con ammirazione.

LINK AL VIDEO

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Accabadora di Michela Murgia

Come mi aspettavo…

Dopo aver sentito parlare Michela Murgia in varie interviste non mi aspettavo niente di meno. Non voglio dilungarmi in commenti e spiegazioni, questo libro va letto.
Privo di sentimentalismi e di sdolcinatezze in certi momenti si rivela dolce e delicato. Privo di efferatezza si rivela duro e crudo. Amo chi mi fa affrontare argomenti di un certo tipo senza volermi far piangere per forza, e la commozione può essere anche senza lacrime di fronte ad una storia come questa.

Citazioni:

“come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere marea di senso in qualche invisibile altrove dell’anima.”

“… L’idea che tutte le cose in apparenza troppo lineari non fossero che l’ammissione di debolezza: nessuno si sarebbe preso la briga di disegnare strade così dritte, se non avessi avuto molta paura.”

L’incontro di Michela Murgia

Copertina di L'incontro

Si e no

Il pregio fondamentale di questo libro è quello di essere ambientato nel periodo in cui ero ragazzina e l’avermi riportato alla mente episodi curiosi, come l’essermi travestita da Capitan Harlock a scuola e di essere salita su una sedia sguainando una finta spada. La storia in sè non ha nulla di eccezionale e forse non vuole neanche averlo, una cosa è certa, l’ho trovata pallida rispetto alla genialità di Accabadora. L’uso della lingua italiana da parte della Murgia è superlativo, fa un uso chirurgico delle parole riuscendo a riportare in modo vivido situazioni e vicende. La nota dolente del libro è arrivata presto però, almeno per la mia sensibilità personale. La violenza sugli animali è per me una cosa insopportabile, perfino letta in un libro, e tutta la storia delle “pantegane” è stata motivo di sofferenza e rabbia, lo è stata talmente tanto da farmi perdere il gusto allo stile letterario e facendomi saltare vari passaggi fino alla fine del capitolo.
In varie recensioni ho letto critiche alla brevità del racconto, in effetti è cortino…ma se mi fosse piaciuto veramente tanto non ci avrei badato…certo, per un così e così aver speso 10 euro per acquistarlo un po’ mi pesa…