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La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata

Copertina di La casa delle belle addormentate

Poetica repulsione

L’idea, peraltro geniale, delle giovani vergini narcotizzate in balia di vecchi lussuriosi impotenti è repellente. Un giovane corpo nudo inconsapevole di essere guardato e toccato è una cosa forse peggiore della prostituzione consapevole a mio parere, un sonno violato da sguardi e mani lascivi un pensiero odioso. Tutto questo “schifo” diventa poesia nelle parole di Kawabata.
Il libro affascina con le sue descrizioni liriche dei corpi delle ragazze e dei ricordi e pensieri che ispirano l vecchio protagonista ed hanno la meglio sulla repulsione che mi provoca l’argomento.
Alcuni concetti vengono ripetuti, forse volutamente, come fano spesso i vecchi che dicono la stesa cosa più volte.
Il finale mi ha lasciata basita e sospesa. Certo un libro del genere come poteva finire? Non ne ho idea…gia una storia così per me era impensabile, figuriamoci il finale!