jodorowsky

La via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa

La via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa

Feltrinelli Edizioni

Libro – Pagine 574

Formato: 14×22

Anno: 2014

CAPOLAVORO…ma da non prendere per oro colato!  ☆☆☆☆☆

Quest’estate mi ero illusa di poter leggere una miriade di libri, e invece ho incontrato La via dei Tarocchi di Jodorowsky e mi ci sono persa dentro per un mese e mezzo! E non è finita, la prima lettura è solo un approccio, nel caso si sia interessati ad usare i Tarocchi come strumento di conoscenza personale, questo bel tomo rimarrà bene in vista ed a portata di mano, insomma, a casa mia è diventato un soprammobile!

Ovviamente non è l’unico testo valido sull’argomento ma è sicuramente un approccio molto interessante ed esaustivo, anche se decisamente faticoso da leggere se non siete già avvezzi a simbologie e se non avete un’infarinatura generale di psicologia, esoterismo, cabala, alchimia e chi più ne ha più ne metta.

Questo libro non si legge, SI STUDIA! I concetti esposti sono una miriade, alcuni di essi a mio avviso vanno presi con il beneficio di inventario, poichè mi sono parsi delle forzature belle e buone o comunque delle opinioni molto personali dell’autore. I Tarocchi stessi da lui “restaurati” e che ci propone nel libro presentano secondo me delle furberie commerciali, ad ogni modo ho comprato anche il mazzo che in effetti è molto bello, al di là di quanto Jodo lo abbia modificato a suo piacimento o meno.

Non starò a riportare tutte le vicissitudini relative al restauro e tutte le varie storie intorno a questo libro, magari vi posto qualche link di approfondimento che potrete seguire se vi interessa.

Ciò che mi preme dire è che se vi interessa avvicinarvi al mondo dei Tarocchi in questo libro potrete trovare moltissime informazioni, inoltre ha il pregio di sfatare il mito del cartomante ciarlatano, in questo testo appare la figura del Tarologo, molto più positiva e curativa. Ma non fermatevi qui.

Se vi interessano i Tarocchi leggete anche altri testi, frequentate i gruppi su facebook dedicati e confrontatevi… non prendete per oro colato ciò che scrive Jodo e mantenete sempre la vostra capacità di discernimento.

Voglio anche aggiungere che riporto solo una citazione, anche se nel corso del libro emergono anche concetti universali molto belli e indipendenti dai Tarocchi, che alla fine non sono che un mezzo cartaceo per conoscerci meglio.

Una piccola positività può redimere una grande negatività.<……> E altrettanto succede con l’essere umano. Non è corretto affermare che è malato. Il corpo umano, finché riceve il soffio della vita, è un organismo complesso, misterioso, che possiede la salute. Essere vivo significa essere sano, fisicamente e mentalmente. Possiamo avere malattie, atteggiamenti psicotici, ma per quanto gravi possano essere non ci trasformano mai in un malato o in un pazzo, non definiscono il nostro essere bensì il nostro stato attuale.
Cit. Alejandro Jodorowsky, La via dei Tarocchi, Feltrinelli.

LINKS PER APPROFONDIMENTI

Schermata 2016-08-28 alle 16.37.10

Schermata 2016-08-28 alle 16.42.05

 

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Annunci

Quando Teresa si arrabbiò con Dio di Alejandro Jodorowsky

Copertina di Quando Teresa si arrabbiò con Dio

Bello ma per stomaci forti… 

Dopo aver letto Garcia Marquez certe storie come questa hanno un che di già sentito. Non si tratta di un clone certo ma la matrice latinoamericana con le sue leggende si fa sentire, in questo caso è mescolata alla tradizione ebraica per cui si crea un mix interessante che inizialmente mi ha fatto ben sperare. Leggendo questo romanzo ho ripensato anche a “Ogni cosa è illuminata” di Safran Foer, quest’ultimo è stato scritto diversi anni dopo a “Quando Teresa si arrabbiò con Dio” e, seppur lontano dall’essere una scopiazzatura, contiene in sè quell’ebreitudine un po’ fantastica che qui la fa da padrone. Credo che tendenzialmente nella letteratura ci siano corsi e ricorsi, somiglianze, perchè alla fine i miti, le leggende e le tradizioni hanno una radice comune, le unioni delle varie culture e la loro diffusione porta inevitabilmente ad una mescolanza di generi e stili e di influenze nei vari campi artistici. Più libri si leggono e più credo sia normale trovare somiglianze tra autori e romanzi.
Premesse queste similitudini torno a Jodorowsky, il quale purtroppo manca della leggerezza di Marquez, alcuni passaggi, in cui si scende in particolari che solo un cultore dell’ebraismo forse può apprezzare, a me sono rimasti pesanti, così come certe parti di vaneggiamento fantastico che ho trovato eccessivo per i miei gusti. Comunque la cosa che più mi ha influenzata nell’abbandonare questo libro dopo un centinaio di pagine è la sua truculenza: incesti, violenze, stupri, descrizioni di interiora e così via, che, seppur scritti con una certa poesia, mi hanno disgustata. Ho provato a sbirciare più avanti nella storia, per vedere se l’efferatezza si attenuasse, ma non è così e così ho deciso di interrompere questa lettura che per la mia sensibilità è un po’ troppo forte, peccato.