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L’amore necessario di Nadia Fusini

Copertina di L'amore necessario

Forse non è il momento giusto per queste passioni estreme, forse in questo periodo della mia vita cerco una letteratura leggermente più scarna, forse in un momento di innamoramento folle potrei apprezzare… ma a chi la voglio raccontare? Questo libro non è proprio il mio genere!
Ho trovato questa lettera lunga 120 pagine asfissiante, ridondante, innaturale, sforzata, una prosa studiata a tavolino che invece di coinvolgermi positivamente mi stritola come le spire di un serpente. Se fossi un uomo scapperei a gambe levate nel leggere una lettera simile… e probabilmente è la mia parte maschile assai preponderante che parla e che giudica negativamente questo libro.
Un romanzo passionale ma di una passione che nulla ha a che vedere con quella amo, una passione che mi suona fasulla, volutamente e forzatamente poetica.
La storia non sarebbe neanche male se fosse stata scritta da un autore diverso, perché in fin dei conti le storie sono solo una parte di un libro, è come le racconti che diventa essenziale, fondamentale alla sua riuscita.
“L’amore necessario” è stucchevole, debordante… E poco importa se i concetti siano interessanti, leggerli in questa forma per me è una tortura.
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