fruttero e lucentini

L’amante senza fissa dimora di Fruttero e Lucentini

Editore Mondadori
 Collana Oscar bestsellers
Formato Tascabile

 Pubblicato  01/01/1989 Pagine  280

Una piacevolezza! ( 3, 6 stelle) 

Questo è un romanzo che lo si legge più per lo stile che per ciò che racconta; non che ciò di cui parla non sia interessante, ma il pezzo forte dei due scrittori, in questo libro più che in altri, è proprio il volo pindarico dello scrivere.
Una prosa divertente, sagace, colta, frizzante… e potrei continuare all’infinito, che mette in secondo piano una trama, che pur essendo avvincente, a mio parere ha qualche pecca nel finale un po’ troppo surreale per i miei gusti.
Una lettura piacevolissima, mai banale, seppur abbastanza leggera.
Una boccata di freschezza per trascorrere qualche ora di relax senza rinunciare ad una scrittura di grande qualità.

CITAZIONI FOTOGRAFICHE

from Blogger http://ift.tt/1dXyIGe
via IFTTT

La manutenzione del sorriso di fruttero e Lucentini

Copertina di La manutenzione del sorriso

La classe non è acqua

Questi due autori sono dotati (nel caso di Lucentini era visto che purtroppo è morto) di grande ironia, classe ed eloquenza. Contorti e arzigogolati in modo piacevole affrontano argomenti di attualità, un’ attualitàche non è la nostra del 2011, ma, come dice il proverbio, il lupo perde il pelo ma non il vizio, per cui basterebbe cambiare qualche nome ed il libro va bene pure oggi!
Gli articoli raccolti in questo libro sono apparsi sul quotidiano La Stampa dal 1985 al 1988( non a caso Gramellini credo che con i suoi articoli attuali abbia imparato molto dai suoi predecessori, forse anche quella leggerezza nello scrivere cose importanti, che non le svilisce ma le rende per contrasto ancora più incisive) e trattano di vari argomenti. Forse la parte meno interessante oggi è quella che si riferisce alla politica, i nomi citati li conosco tutti perchè ho 40 anni, ma chi è più giovane di me e certi nomi non li ha mai sentiti al telegiornale forse troverà poco interessante questi capitoletti. Tuttavia leggere questo libro oltre che piacevole è istruttivo perchè, leggendolo oggi, ci fa involontariamente capire che purtroppo passano gli uomini ma le storie rimangono più o meno le stesse.

Il palio delle contrade morte di Fruttero e Lucentini

Copertina di Il palio delle contrade morte

Surreale

È impossibile non apprezzare la raffinata ironia di Fruttero e Lucentini. Il romanzo si snoda tra interessanti spiegazioni sulle tradizioni del Palio di Siena e sagaci osservazioni sul rapporto matrimoniale dei protagonisti Enzo e Valeria. Come già avevo notato in “la donna della domenica” il giallo sembra quasi un pretesto per scandagliare in modo leggero e arguto altri argomenti. In questo caso in modo particolare il giallo lascia il posto soprattutto al surreale, ad una sorta di viaggio esoterico dei protagonisti con un finale sorprendente, inaspettato. Questo è un genere di lettura senz’altro piacevole ma non eccessivamente coinvolgente a livello di pancia. Non posso Dirmi respinta ma nemmeno attratta al 100% da quello che ho letto. Tanto di cappello ai due autori soprattutto per la descrizione appassionata della corsa del palio, per lo stile estremamente ricercato ma mai stucchevole, per la loro maestria . Tuttavia resta ferma la mia insoddisfazione, una mancanza, un’emozione che questo romanzo non è riuscito a darmi.

Enigma in luogo di mare di Fruttero e Lucentini

Copertina di Enigma in luogo di mare

Non è ora per questa lettura

Un capolavoro di superficialità. Da non intendere in senso ironico o sarcastico ma seriamente. Fruttero e Lucentini hanno il dono di saper raccontare anche il nulla in modo superbo, mescolando una prosa raffinata a modi di dire ed espressioni gergali anche di bassa lega, creando uno stile personalissimo.
Il libro si presenta più come una sorta di commedia ricercata piuttosto che un giallo, i personaggi (tanti, troppi!!!) vengono disegnati con pennello sapiente creando un quadro macchiaiolo.
Ormai conosco lo stile di F e L, infatti ho scelto di leggere questa storia come pausa di ristoro, evitando eccessivi coinvolgimenti emotivi e mentali. Il problema è che per quanto riesca ad apprezzare razionalmente la qualità di questi due scrittori mi annoio se non vengo coinvolta in modo più profondo, in una settimana ho letto a pezzi e bocconi solo 125 pagine… ogni tre righe inevitabilmente vengo distratta da qualcos’altro.
Poiché nessuno mi ha imposto la lettura di questo libro ( se non io stessa a fini quasi terapeutici ), posso anche decidere di lasciarlo perdere, e dedicarmi a qualcos’altro che forse in questo momento sia più adatto a ciò che vado cercando.

La donna della domenica di Fruttero e Lucentini

Copertina di La donna della domenica

Semplicemente delizioso, molto ben scritto e rende l’idea del famoso “ambiente” torinese degli anni 70. Il giallo fa da filo conduttore ma sembra più un pretesto per la descrizione di personaggi un po’ sopra le righe e fuori dal comune…forse anche un po’ fuori dal mondo a parer mio. Anna Carla mi è simpatica ed antipatica allo stesso tempo, forse a causa della sua “superficialità”, ma il suo personaggio non potrebbe essere altrimenti. Sembra il prototipo della tipica signora bene intelligente e frivola, annoiata dalla benestante routine che non esita a gettarsi a capofitto in quello che per lei sembra un gioco e ad uscirne velocemente nel momento in cui il divertimento è finito.
Un affresco di un’epoca e di uno status sociale della nostra Italia.