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Le cose che non ho di Grégoire Delancourt

Copertina di Le cose che non ho

Leggermente filosofico

Questo piccolo libro mi ha generato opinioni contrastanti. Da un lato si annovera nella tipica letteratura al femminile pensata per chi non è abituato a leggere “roba seria”, dall’altro si discosta comunque da un genere di basso livello in quanto contiene delle chicche di saggezza e frasi scritte veramente bene. Tuttavia non è tutto allo stesso livello, né per concetto né per stile.
La cosa buffa è che sembra scritto da una donna, e invece è un maschietto che si è immedesimato molto bene negli stati d’animo femminili. Possiamo dire che questo breve romanzo contiene una filosofia di facile comprensione, con il suo stile delicato ed ironico tocca argomenti comuni a molti e da occasione di riflettere su alcune piccole cose che a volte vengono sottovalutate.
La parte finale mi è piaciuta meno, più tirata via, poco probabile e con un cambio di registro che si poteva evitare.
Se ci si accinge a leggerlo senza trope aspettative ne ricaveremo una lettura piacevole e riposante, leggera ma tutt’altro che stupida.
Citazione:
“Perchè i nostri bisogni sono i piccoli sogni quotidiani. Sono le nostre piccole cose da fare, che ci proiettano verso il domani, e il giorno seguente, nel futuro; sono quelle cose di poco conto che compreremo la settimana prossima e che ci permettono i pensare che la prossima settimana saremo ancora vivi.”
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