carofiglio

Ragionevoli dubbi di Gianrico Carofiglio

image_bookLingua: Italiano
Numero di pagine: 299
Formato: Paperback
Altre lingue: mostra
ISBN-10: 8838921466
ISBN-13: 9788838921469
Data di pubblicazione: 01/01/2006

 

 

 

Ragionevole

Dopo mesi di abbandono della lettura ricomincio a leggere con un libro da riposo. Questo è un buon giallo nello stile Carofiglio, con pochissima suspance e un po’ di riflessioni sul sistema giudiziario italiano. Tuttavia rimane una piacevole lettura non troppo impegnativa, senza eccessi di entusiamso  e di profondità. Sinceramente non saprei che altro aggiungere su questo libro se non che si tratta di una lettura poco impegnativa, adatta a periodi in cui non si cercano grandi drammi o grandi considerazioni filosofiche rimanendo tuttavia in un ambito di letture di buona qualità.

Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio

Copertina di Non esiste saggezza

Malinconia 

In questo libro sono raccolti 10 racconti, non tutti allo stesso livello a parere mio, ma nel complesso il libro è bello e si legge molto bene.
Pur essendo un’amante del genere “corto” penso che Carofiglio renda meglio sul romanzo piuttosto che sul racconto, seppure anche qui si sia difeso bene.
Alcune di queste storie sono surreali, altre invece sembrano prese a prestito dalla quotidiana vita di un poliziotto o di un magistrato e danno la sensazione di essere tratte da fatti realmente accaduti.
Le mie preferite sono la prima, “Non esiste saggezza” (che da il titolo alla raccolta) e l’ultima,”La doppia vita di Natalia Blum” (da cui è stato tratto un episodio della serie Crimini andato in onda in TV nel 2010), entrambe con una protagonista femminile sfuggente e affascinante.
Piacevoli anche “Il maestro di bastone” di cui è protagonista un adolescente e “Il paradosso del poliziotto”, conversazione tra un uomo giovane ed un uomo anziano.
Invece non ho amato per nulla “Intervista a Tex Willer”, eccessivamente surreale e basata su un argomento per me noioso.
Il filo conduttore di questo libro a mio avviso, indipendentemente dagli argomenti trattati, è la malinconia, una malinconia generata talvolta da eventi drammatici che lo scrittore tuttavia non strumentalizza per indurci alla lacrima facile, bensì ci trasmette un malessere più sottile, malinconico appunto.

Citazioni:

“Qualcuno ha detto che le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle. Tantissimi odori e tantissimi profumi non esistono solo perchè non sappiamo come chiamarli.”

“Tutti noi le abiamo, le pulsioni criminali. Quelli che non lo sanno o non lo ammettono (e fra questi ci sono i moralisti) aono i più pericolosi, perchè non esssendo consapevoli, non hanno il controllo del meccanismo.”

Il passato è una terra straniera di G.Carofiglio

Copertina di Il passato è una terra straniera

Due parallele che convergono

Un racconto al passato, in prima persona, ad opera di Giorgio, univesitario poco più che ventenne che si lascia trascinare, un po’ come Pinocchio con Lucignolo, in una spirale discendente che lo allontana sempre più dalla vita vissuta fino ad allora.
Un racconto al presente, un’indagine su una serie di stupri della quale si occupa un altro Giorgio,giovane tenente dei carabinieri.
Due racconti che, come prevedibile, alla fine si intersecano portando alla risoluzione del romanzo.
Il libro scorre bene anche se in alcune sue parti diventa un po’ ripetitivo, ma questo forse è necessario per rendere bene l’idea della discesa agl’inferi dell’io narrante e del suo brusco risveglio. Una storia non allegra che lascia la bocca un po’ amara ed un senso di insoddisfazione, nonostante la redenzione, proprio come la favola di Pinocchio.

Citazione:
“Reagii come tutti i mediocri quando vengono colti in fallo. Reagii come chi ha torto e non ha il coraggio di ammetterlo. Aggredendo. Vigliaccamente, perchè loro erano più deboli, e indinfesi come possono esserlo solo dei genitori.”