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Ali di babbo di Milena Agus

Copertina di Ali di babbo

I tasti sbagliati

A pagina 79 ho pensato: non sto amando questo libro come dovrei. Dico DOVREI perchè sento che c’è del buono in questi brevi capitoli narrati con la semplicità e la schiettezza oggettiva di una quattordicenne. Eppure non riesce a coinvolgermi fino in fondo, forse proprio perchè quello che dovrebbe essere un pregio per me risulta quasi un difetto. la ragazzina alla lunga mi annoia e per certi argomenti sento il bisogno di una narrazione più matura. Indubbiamente l’autrice è brava nel riuscire a raccontare disastri interiori con le parole elementari di un’adolescente, anche se, essendo insegnante, sarà molto avvezza a questo tipo di linguaggio, leggendo un’infinità di temi scolastici. Paradossalmente per una persona colta può essere una maggior prova di talento scrivere in questo modo e riuscire a far capire pensieri ed emozioni piuttosto che usando un linguaggio più complesso e ricercato, ma non c’è verso, non è riuscita a toccare quei tasti che mi fanno dire soddisfatta alla fine: Ah che bel libro!
Citazione: “E’ terribile non essere mai toccati”