PROGETTI ESTERNI AL BLOG

Varie attività collaborative inerenti la cultura e la lettura.

Nuovo progetto: Favole della tradizione toscana

Salve a tutti! Poichè realizzare video in cui racconto fiabe mi sta piacendo moltissimo, e poichè diversi iscritti al mio canale mi hanno richiesto video senza dizione, ovvero nel quale parlo liberamente con l’accento toscano, ho pensato di unire le due cose.

Il Toscano non è un vero e proprio dialetto ma più una sorta di accento, tuttavia in queste novelle della tradizione popolare ci sono termini desueti talvolta di difficile comprensione, spero che troviate comunque rilassante e divertente ascoltarle. Tuttavia proprio perchè il Toscano si presta ad una lettura più scherzosa e non in stile ASMR, le fiabe le troverete nella Playlist dedicata sul mio canale principale a questo LINK.

Ho trovato gratuitamente l’ebook Ebook Liber Liber “Sessanta novelle popolari montalesi”(circondario di Pistoia) ; raccolte da Gherardo Nerucci. – Firenze
Sul libro non ci sono DIRITTI D’AUTORE, per quanto riguarda la LICENZA questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze/

Quindi state connessi che a breve arriveranno le prime favole  di questa serie!

Nel frattempo vi lascio il link alla mia Playlist di FAVOLE SUSSURRATE SUL MIO CANALE ASMR su YOUTUBE.

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Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco e le stroncature di Michela Murgia

image_bookStamani ho visto un video di Michela Murgia nel quale stroncava un libro di questo autore e mi sono ricordata che anni fa avevo iniziato a leggere un suo romanzo e che lo avevo mollato quasi subito. Evidentemente non lo avevo ritenuto degno nemmeno di essere inserito nel blog perché qui non c’era nemmeno tra i libri abbandonati, però ho ritrovato cosa avevo scritto sulla piattaforma Anobii…

Reduce dalla lettura de “La Mennulara” ho pensato bene di restare in Sicilia ma ho trovato uno stile che mi ha quasi infastidito. Il modo di scrivere sarà anche colto ma, o è quel colto talmente elitario che me tapina non comprendo, oppure è un travestito da colto che dietro una scrittura arzigolata nasconde un’incapacità di suscitare emozioni.
La descrizione iniziale della protagonista mi sembra paragonabile a quella di romanzetti di terz’ordine, sembra quasi di trovarsi di fronte a wonder woman. Si afferma che il personaggio di Eughenia sia realmente esistito e che la storia di cui Buttafuoco scrive sia vera…beh scritta così mi pare poco credibile.

Ovviamente tra la mia vecchia recensione e l’intervento di Michela Murgia a “Quante Storie” su Rai Tre sull’ultimo libro di questo autore c’è un abisso… comunque sulla vacuità e misoginia di questo autore credo siamo d’accordo…

A tal proposito voglio linkare qui il video della stroncatura ad opera di questa donna e scrittrice fantastica che io stimo e seguo con ammirazione.

LINK AL VIDEO

Letterina a Babbo Natale

Raccolgo l’invito di Circolo 16 a scrivere la mia letterina a Babbo Natale con i miei desideri per il 2017.

Poiché alcune teorie sostengono che è meglio parlare delle cose che veramente vorremmo al presente, e parlarne come se già le avessimo ottenute, eviterò di chiederle a Babbo Natale perchè altrimenti sarà ovvio e palese che ancora sono in attesa di realizzare i miei sogni e mi concentrerò solo su desideri ininfluenti.

Caro Babbo Natale,

l’albero non l’ho fatto, spero non sia un problema per te, non ho nemmeno un caminetto per farti calare giù, ma se ti va di fare un salto i regali puoi lasciarmeli comunque fuori della porta.

Allora ecco qua la mia lista:

  • 2 federe bianche di cotone 
  • Un libro o due di quelli che consiglia Michela Murgia nel programma di Rai Tre
  • Un telo antipelo per proteggere la trapunta sul letto 
  • Il profumo Argan di Erbolario

Se hai tempo passa, se non passi fa lo stesso, tanto le cose davvero importanti le ho già o comunque mi convinco di averle, e chissà che il giochino non funzioni e non si materializzino davvero!

Saluti alle renne.

Monica

Tre parole

Questo mio contributo al settimanale sembrerà più una freddura che un post vero e proprio, ma così è.

Poche parole da dire, poca voglia di dilungarsi e soprattutto l’ironia che vuole uscire, perché anche questo sono.

INTERVISTA

“Perché non leggi libri?”

“NON HO TEMPO”

Sulla faccia della terra Di Giulio Angioni

Edizioni Il Maestrale – Feltrinelli – Messa in voce a cura di Gaetano Marino – Musiche di Adriano Orrù.

☆☆☆

Racconto ascoltato in un pomeriggio grazie al podcast di Quartaradio, la voce di Gaetano Marino mi ha portata in una sorta di Arca di Noè umana, in una storia dura che parla dell’unione di culture e di persone molto diverse tra loro ma che riescono ad arricchirsi e rispettarsi a vicenda, come in una nuova fondazione della specie umana… Angioni ci narra una storia che si svolge nella regione più misteriosa e sconosciuta: la Sardegna; una regione insospettabilmente ricca di commistioni culturali nonostante il suo isolamento. La parte finale particolarmente drammatica è un po’ meno sarda e a mio avviso poteva non essere inserita, ma nell’insieme è un racconto appassionante e profondo.

Per ascoltare il podcast seguite questo link.

Una notte di luglio del 1258, Mannai Murenu, giovane garzone di vinaio, si ritrova morto e sepolto nella presa e distruzione della città di Santa Gia da parte dei pisani. Settant’anni dopo invece racconta di come si salva e poi con altri si rifugia in un’isoletta dello Stagno di Cagliari, già lebbrosario e adesso sgombra, dopo che i lebbrosi sono stati catapultati a infettare la città assediata. Inizia così la narrazione delle molte avventure di un gruppo di rifugiati nell’Isola Nostra. Nei guai della guerra si fingono lebbrosi, così protetti dal terrore del contagio. Inventano una vita di espedienti, protagonisti lo Stagno e la voglia di viverci liberi, in una grande avventura collettiva.

(Tratto dal sito di Quartaradio Sardegna)

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Ovvio che leggere non è peccato!

Eccomi qua a rispondere alle domande di Circolo 16, stavolta sarò brevissima!!!!!!!!

  • Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?

  1. Viaggiare con la mente visto che con il corpo viaggio poco
  2. Migliorare le mie conoscenze ed il mio vocabolario
  3. Trovare autori che riescano ad esprimere i concetti che ho dentro ma che non riesco ad esprimere con le parole o che me ne facciano acquisire di nuovi.
  • Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?

  1. Il Giornalino di Giamburrasca (non può non piacere!)
  2. Sostiene Pereira (di una bellezza semplice)
  3. Fahrenheit (magari capisce l’importanza dei libri!)
  • Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?

  1. Perdere tempo prezioso
  2. Omettere di dire ti voglio bene
  3. Consumare se stessi nell’odio

 

 

DOMANDE E RISPOSTE PER SETTIMANALE 16

Ecco la domanda posta al circolo letterario:Cosa fa di un buon libro un buon libro?

Quali sono gli ingredienti che rendono un libro indimenticabile?

Se bastasse seguire una ricetta tutti potrebbero scrivere ma non è così. Sicuramente l’ingrediente principale è che l’autore abbia qualcosa da dire e che lo sappia dire bene…al limite può anche dire poco ma quel poco dovrà essere detto in modo sublime.

Copertina, argomento, casa editrice, marketing?

Su di me la copertina ha grande presa ma sto imparando ad ignorarla, troppe volte mi sono fatta ingannare da immagini allettanti che hanno rivelato un vuoto assoluto di contenuti. Allo stesso modo copertine infami hanno celato capolavori, un’esempio è la copertina di “Abigail” di Magda Szabò, credo sia la copertina più brutta che abbia visto in vita mia ma cela il testo di una scrittrice formidabile.

La casa editrice può essere una garanzia ma non sempre, ho letto libri di Einaudi pubblicati solo perchè di autori ormai consacrati ma non all’altezza delle altre opere pubblicate in precedenza, ho avuto buone esperienze con Fazi editore e Minimum fax, ma fare di tutta l’erba un fascio sarebbe un errore.

Il marketing? Sicuramente serve per vendere libri a chi non legge abitualmente e si fa infinocchiare.

Cosa ci vuole nel 2016 affinché un libro ottenga non solo successo commerciale ma essere considerato di qualità?Perché non so se vi siete accorti ma le cose ultimamente non vanno sempre a braccetto! Cosa fare da scrittore? Quali strategie seguireste?

Sinceramente a queste domande non so cosa rispondere…

 E da lettori? Cosa vi fa apprezzare un libro più di un altro?

Da lettrice devo ammettere che i miei gusti sono cambiati nel tempo, sicuramente da quando leggo molto si è affinato in me il senso del bello e della purezza dello stile della scrittura ma anche l’amore per la capacità di sintesi. La cosa che apprezzo maggiormente è la dote di chi riesce in una frase ad esprimere chiaramente un concetto che a me ci vorrebbero pagine e pagine per esporlo. Altra cosa che al momento amo e cerco nei libri è la VERITA’, una verità assoluta di idee, fatti esposti e soprattutto una verità morale dell’autore. Ho imparato a riconoscere chi scrive per compiacere e chi invece scrive perchè ne ha un bisogno primario, un’espressività esplosiva che deve uscire. Raramente chi scrive per compiacere o per vendere esprime verità nei suoi libri. Resta fermo il fatto che qualsiasi concetto a mio avviso debba essere comunque espresso in una forma consona, la cialtroneria letteraria la detesto. Detto in parole povere : puoi raccontarmi la storia più bella del mondo ma se non conosci gli strumenti per farlo non sei uno scrittore.