Una famiglia americana di Joyce Carol Oates

Una famiglia americana
Lingua:Italiano | Numero di pagine: 506 | Formato: Copertina rigidaIsbn-10: A000179601 | Data di pubblicazione: 01/11/2004

Di Joyce Carol Oates

Editore: Mondolibri su licenza Il Saggiatore

Allontanarsi per salvarsi 

Continua la mia avventura nella letteratura americana contemporanea con questo romanzo che ho trovato  americano in ogni atomo della carta delle sue pagine.
Il mio giudizio complessivo è buono, la storia è appassionante, i personaggi sono ben delineati, i temi chiave della famiglia ci sono, tuttavia non posso dire di essermi innamorata del modo di scrivere della Oats. Contrariamente a ciò che ho letto in altre recensioni penso che qualche parola di troppo sia stata sprecata e che il libro in alcune parti sia leggermente appesantito dalla ripetizione di alcuni concetti già chiariti in precedenza.
L’operazione dell’io narrante maschile identificato nel figlio più giovane è riuscita solo in parte a mio parere, l’idea è ottima ed anche la resa degli stati d’animo del ragazzo, la sua visione dei fatti ricostruita a posteriori sono credibili, tuttavia a mio avviso si avverte che la scrittrice è femmina; la Oates non è riuscita a calarsi al cento per cento in Judd in quanto maschio e questo per me rovina un tantino la narrazione. Nel complesso si tratta di un’ottima storia che si legge volentieri anche se fa arrabbiare non poco la dinamica che si viene a creare in questa famiglia, in alcune parti chiudevo quasi con rabbia il libro chiedendomi che razza di amore fosse quello dei due genitori qui raccontati. Dal romanzo esce una famiglia dove i figli sono più maturi dei padri e delle madri, dove tutto va bene finché tutto va bene, dove la felicità si basa su equilibri fragilissimi che non appena vengono incrinati si cade nel baratro per non uscirne più. Di fatto la salvezza dei figli si concretizza nell’allontanamento dai genitori, nel rifarsi una vita in esilio e nel riavvicinarsi soltanto dopo che ognuno, da solo, ha trovato un proprio equilibrio e non certo grazie all’aiuto della genitura superficiale che si sono ritrovati.
Da questo libro esce una famiglia di apparenza, una società di apparenza, la famosa famiglia americana paragonabile alle case americane, costruite di assi di legno, belle e grandi di fuori ma che un soffio di vento un po’ più forte fa volare via. Dal racconto esce però anche una realtà (positiva?) che non è propria del contesto italiano in cui vivo, una realtà da cui forse dovremmo imparare, ed è la velocità di crescita delle persone. In America i ragazzi crescono presto, si laureano presto e si avviano all’indipendenza presto. A vent’anni sono già adulti e vanno per la loro strada; la domanda però è questa : in America si lascia presto la famiglia perchè si è liberi prima oppure la si lascia perchè non offre la protezione e la sicurezza che solitamente troviamo nella cultura italiana? Cosa è meglio? Queste considerazioni porterebbero ad un discorso sociologico lungo nel quale in effetti non ho voglia di avventurarmi, sta di fatto che ogni modus vivendi porta con sé pregi e difetti, e forse si tratta solo di scegliere il male minore o di adattarsi all’ambiente in cui ci troviamo usando i mezzi che abbiamo e gli strumenti a cui siamo abituati.
Leggendo altre recensioni ho trovato anche un suggerimento per una prossima lettura che viene paragonata in meglio a questa ed è “Pastorale americana” di Philip Roth, che guarda caso si trova già nella mia libreria. A mia volta voglio dare un suggerimento per un libro che mi è venuto in mente leggendo questo romanzo, un testo forse difficile da reperire, ambientato in un periodo antecedente a quello di cui parla la Oates, ma in cui si ravvisano i germogli di ciò che sarà la Famiglia Americana degli anni ’60-’80, e si tratta di “Babbitt” di Sinclair Lewis.
Io mi fermerei qui perchè continuare a parlare del libro senza fare spoiler sta diventando impossibile e non voglio anticipare nulla sulle vicende raccontate, per lo stesso motivo saranno limitate anche le citazioni.
CITAZIONI FOTOGRAFICHE
cit. Una famiglia americana di J.C. Oats
cit. Una famiglia americana di J.C. Oats
cit. Una famiglia americana di J.C. Oats

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