Accabadora di Michela Murgia

Come mi aspettavo…

Dopo aver sentito parlare Michela Murgia in varie interviste non mi aspettavo niente di meno. Non voglio dilungarmi in commenti e spiegazioni, questo libro va letto.
Privo di sentimentalismi e di sdolcinatezze in certi momenti si rivela dolce e delicato. Privo di efferatezza si rivela duro e crudo. Amo chi mi fa affrontare argomenti di un certo tipo senza volermi far piangere per forza, e la commozione può essere anche senza lacrime di fronte ad una storia come questa.

Citazioni:

“come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere marea di senso in qualche invisibile altrove dell’anima.”

“… L’idea che tutte le cose in apparenza troppo lineari non fossero che l’ammissione di debolezza: nessuno si sarebbe preso la briga di disegnare strade così dritte, se non avessi avuto molta paura.”

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